Ernest Hemingway
Biografia
Ernest Miller Hemingway, scrittore americano.
Nato a Oak Park, Illinois, nel 1899 e morto a Sun Valley, Idaho, nel 1961.
Di famiglia benestante (il padre era medico), compì gli studi secondari alla high school di Oak Park. Come molti scrittori della sua generazione (la cosiddetta “generazione perduta”) egli non ebbe una formazione universitaria. Il suo spirito d'avventura e la sua sete di vivere lo trascinarono nelle esperienze più disparate: pescatore e cacciatore appassionato, pugile dilettante, reporter, volontario nel 1916 in Francia, con un reparto della sanità. Dal fronte inviò le sue prime corrispondenze di guerra allo Star di Kansas City. Passò quindi sul fronte italiano: ferito gravemente, fu decorato con medaglia d'argento e croce di guerra. Alla fine del conflitto si stabilì a Parigi: in questo periodo vennero pubblicati i due volumi di racconti Tre racconti e dieci poesie (1923) e Nel nostro tempo (1925). In essi, accanto alle memorie della sua infanzia, le vacanze nei boschi e sui laghi del Michigan, i piaceri della caccia e della pesca, sono presenti anche i ricordi degli anni di guerra. Nel 1926 pubblicò i romanzi Torrenti di primavera e Il sole sorge ancora, più noto in Italia col titolo Fiesta. Quest'ultimo, che narra le avventure di un gruppo di intellettuali americani “esiliati” a Parigi, divenne un vero e proprio codice di comportamento per i giovani degli anni Trenta. Seguirono: Addio alle armi (1929), in cui viene ripreso il tema della guerra sul fronte italiano, sullo sfondo del dramma di Caporetto, e Morte nel pomeriggio (1932), un'opera sulla Spagna e sulle corride. Questo argomento occupa un posto importante nella mitologia personale dello scrittore, per il quale il gusto della lotta fu sempre intimamente legato al piacere di vivere. A tale filone appartiene anche Verdi colline d'Africa (1935), in cui egli annotò le sue esperienze di caccia riprese in racconti come Le nevi del Kilimangiaro (1936), appartenente alla raccolta I quarantanove racconti (1944). In veste di corrispondente, Hemingway partecipò, come molti intellettuali del suo tempo, alla guerra civile spagnola, schierandosi con gli antifranchisti. Di questa esperienza riportò un'impressione profonda. Ritornato in patria, si stabilì a Key West, in Florida, e dopo aver pubblicato il romanzo Avere e non avere (1937), testimonianza della depressione economica statunitense, ripropose il tema della guerra civile spagnola nella commedia La quinta colonna (1938), suo unico contributo al teatro, e nel romanzo Per chi suona la campana (1940). Corrispondente di guerra in Inghilterra e in Francia durante il secondo conflitto mondiale, scrisse in questo periodo numerosi articoli. Nel 1950 apparve il romanzo Al di là del fiume e tra gli alberi, una delle sue opere meno felici, seguito da Il vecchio e il mare (1952), un grande successo editoriale che rivalutò la sua fama anche presso i critici; nel 1953 gli fu infatti assegnato il premio Pulitzer e nel 1954 il premio Nobel per la letteratura. Lo scrittore morì nel 1961 in circostanze misteriose, quasi sicuramente suicida.
Fra le opere postume sono un volume di memorie dal titolo Festa mobile (1964); il romanzo Isole nella corrente (Islands in the Stream), steso tra la fine del 1950 e l'inizio del 1951 e pubblicato nel 1970: è la storia, divisa in tre racconti, delle avventure di un pittore, la cui figura è come sempre di ispirazione autobiografica. Sorta di epitome dei romanzi precedenti, l'opera ripropone, con una certa smorzatura di tono, i motivi consueti della narrativa di Hemingway, alla cui fama poco aggiunge. Dal ricco crogiuolo degli inediti sono stati inoltre tratti otto brani (tra cui interessante, come documento di riflessione critica, “Scrivere”), inseriti in una riedizione dei Racconti di Nick Adams (1972), e altri quattro racconti (1966-1967), pubblicati in italiano col titolo Storie della guerra di Spagna (1972). Nel 1979 è uscito il volume 88 poesie, che raccoglie testi per la maggioranza inediti e composti prima del 1929. Risale al 1981 la pubblicazione di una raccolta di lettere inedite, Lettere scelte 1917-1961, che rivelano l'immagine fino ad allora sconosciuta di un Hemingway arrogante, spaccone e incline al facile turpiloquio. Nel 1985 è stato pubblicato il romanzo L'estate pericolosa, storia spagnola di sangue e corride, in cui elementi principali sono il rischio, la vitalità, la sfida.
Hemingway occupa un ruolo preminente nella letteratura contemporanea per il suo stile semplice, diretto, spoglio, atto a cogliere le cadenze della lingua parlata, che ha influenzato tutta la prosa americana contemporanea e ha avuto numerosi imitatori anche all'estero. Il suo apparente naturalismo, nei temi a lui cari della violenza e della morte, cela tuttavia un mondo simbolico e mitico al quale lo scrittore parve ispirare anche tutta la propria vita. Da quasi tutte le sue opere sono stati tratti film di successo.
